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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


ALIMENTAZIONE E ALLATTAMENTO

Nutraceutica & Benessere N° 24

Pubblicato il: 05/06/2015

 Durante l’allattamento, un’alimentazione corretta ed equilibrata è fondamentale sia come garanzia di una composizione ottimale del latte, sia per soddisfare l’aumentato fabbisogno nutrizionale della neo-mamma; allattare infatti è un impegno faticoso ed energicamente dispendioso per l’organismo femminile ed è più che sufficiente per smaltire i chili in eccesso (il fatto che dopo il parto il peso sia superiore di almeno 3-4 Kg al peso precedente alla gravidanza, non deve rappresentare un problema e non deve indurre a voler seguire diete dimagranti durante questo delicato periodo): si è calcolato infatti che, in media, una donna che allatta produce 700-800 ml di latte al giorno che corrispondono a un costo energetico di circa 500 calorie, in parte prodotte dalla scorta di grassi, in parte dalla dieta adottata.
L’alimentazione deve fondamentalmente rispecchiare quindi un normale regime alimentare equilibrato:
• Proteine: la componente proteica influenza la quantità di latte prodotta, mentre non ne modifica la qualità (dovrà essere presente in una quantità di circa 17 grammi maggiore rispetto al fabbisogno di  quando non si allatta: quantitativo fornito da 50 gr di grana, ad esempio).
• Carboidrati: gli zuccheri semplici incrementano notevolmente l’apporto calorico senza influenzare né la qualità né la quantità del latte prodotto e per questo bisogna limitare i dolci. Via libera invece a carboidrati complessi (pane, pasta, riso).
• Grassi: la componente lipidica del latte è notevolmente influenzata dall’alimentazione materna; in particolare gli olii vegetali (oliva, mais, girasole), rappresentano una preziosa fonte di acidi grassi essenziali ( che devono essere necessariamente assunti con la dieta poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli); anche il pesce rappresenta un ottimo alimento perché è in grado di fornire una buona integrazione di acidi grassi omega3, importanti per lo sviluppo delle funzioni nervose del cervello del piccolo.
• Le vitamine devono rappresentare una presenza costante e indispensabile nell’alimentazione della mamma: si raccomanda di consumare verdura e frutta fresche.
• Poiché l’allattamento provoca una perdita giornaliera di calcio, risulta indispensabile soddisfare l’aumentato fabbisogno giornaliero (circa 1200 mg) integrando la dieta con latte, yogurt o formaggi.
• Acqua: la produzione di latte materno incrementa il fabbisogno di acqua: è preferibile un’acqua oligominerale non gasata a basso contenuto di sodio; è inoltre consigliabile verificare che la concentrazione di nitrati non sia superiore a 10 mg/l.
Alcuni alimenti, tuttavia, sono da evitare per la possibilità di alterare il sapore del latte; altri, invece, andrebbero consumati con moderazione per la capacità, in elevati quantitativi, di provocare qualche disturbo nel lattante.