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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


ALIMENTAZIONE PER GLI ANZIANI ALLETTATI

Nutraceutica & Benessere N°29

Pubblicato il: 08/04/2015

Con il termine “ANZIANO” oggi non si fa tanto riferimento all’età anagrafica della persona quanto allo stato di benessere e salute, allo stadio eventualmente raggiunto da varie patologie fino ad arrivare al grado di autosufficienza. Scopo di questa scheda è offrire informazioni utili a mantenere il più a lungo possibile la “normalità quotidiana” nella vita degli anziani.
Specialmente in età avanzata è fondamentale un’alimentazione appropriata, in quanto, con l’avanzare dell’età, intervengono una serie di modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo basale, la diminuzione della muscolatura scheletrica, la riduzione dell’attività fisica, che riducono il fabbisogno energetico. Già a partire dai 40 anni infatti il fabbisogno calorico e proteico diminuisce gradualmente di circa il 5% ogni 10 anni sino ai 60 anni di età; dai 60 ai 70 anni il calo arriva fino 10% e un’ulteriore riduzione del 10% avviene dopo i settant’anni. Per questa ragione nell’alimentazione dell’anziano l’energia deve provenire dai carboidrati per il 50-60%, dalle proteine per il 12-14% e dai lipidi per il 30-35%).

È noto che gli over 65 bevono meno sia per una riduzione dello stimolo della sete, sia per un riguardo verso un’ eventuale incontinenza urinaria. Al contrario è importante che anche l’anziano beva ogni giorno almeno 8/10 bicchieri di acqua per preservare la funzionalità renale, idratare la pelle ed ammorbidire le feci (una buona abitudine è bere 2 bicchieri di acqua il mattino a digiuno). Per prevenire la stitichezza nell’anziano e nell’allettato si può inoltre ricorrere ad una ginnastica mirata a mantenere l’efficienza e la capacità di contrazione della muscolatura addominale ed aumentare la quantità di fibre (in particolare quelle solubili) introdotte attraverso la dieta, per facilitare la motilità intestinale (vedi tabella).

Secondo alcuni studi il 70% degli anziani allettati con piaghe da decubito presentano un quadro di malnutrizione con particolare riferimento ad una insufficiente quantità di proteine. Viste le difficoltà di masticazione che possono condizionare la preferenza di alcuni alimenti a discapito di altri, è consigliabile il consumo di alimenti facilmente masticabili e ricchi di proteine (nel computo dietetico dell’anziano), come il pesce, i latticini, le uova, i fagioli, la soia e/o l’assunzione di integratori. Gli anziani dovrebbero inoltre integrarsi di vitamine, minerali e calcio e a questo scopo vi sono supplementi che possono soddisfare le loro esigenze nutritive.
L’allettato, a causa della ridotta esposizione alla luce solare, può inoltre andare incontro a problemi di osteoporosi e per questo è importante l’integrazione di vit D. La ridotta assimilazione della vit B12 a livello gastrointestinale rende inoltre utile l’integrazione di tale vitamina.
Le ulcere da decubito (UDD) causano modificazioni strutturali della cute e del tessuto sottocutaneo con alterazioni quali: riduzione della reazione infiammatoria, riduzione della capacità rigenerativa, riduzione dell’elasticità e riduzione della percezione sensoriale e dolorosa. La formazione delle lesioni da decubito è favorita dalla concomitanza di tre fattori: biologici generali, biologici locali e meccanici locali:
• Fattori biologici generali: anemia, malnutrizione, patologie neurologiche, malattie metaboliche, disidratazione, neoplasie.
• Fattori biologici locali: macerazione, eccessiva sudorazione, incontinenza urinaria e/o fecale, essudati.
• Fattori meccanici locali: compressione (ischemia del tessuto con ridotto apporto di ossigeno e nutrienti), sfregamento e frizione (abrasione e/o sanguinamento).
Misure preventive possono essere: frequenti cambiamenti di posizione per alternare le zone compresse e la rotazione periodica ogni 2 ore (tempo medio necessario per l’instaurarsi di una sofferenza cutanea con danni del microcircolo).
È quindi consigliato l’utilizzo di alzacoperte (aumento areazione e riduzione compressione), spondine di contenzione (che favoriscano i cambiamenti di posizione), cuscini e cunei (per favorire l’adozione di posizioni alternative), cuscini di silicone, a bolle d’aria, in fibra cava, materassi e sovra materassi ad acqua, ad aria, in fibra cava, a fluttuazione, a pressione alternata.


In collaborazione con il dott.Enrico Ovaleo-Pandolfo