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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


OMEGA3 OMEGA6 E ALIMENTAZIONE

Nutraceutica & Benessere N°7

Pubblicato il: 21/04/2015

Tra gli acidi grassi insaturi (con doppi legami) il linoleico e il linolenico sono definiti essenziali in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarli e devono pertanto essere assunti con l’alimentazione. Tali acidi grassi sono i precursori di due grandi famiglie: omega 3 e omega 6 (cosiddette perché hanno sicuramente un doppio legame rispettivamente in posizione 3 e 6). Fonti naturali di omega 3 sono i pesci grassi, l’olio di pesce e di lino, le noci e i legumi; gli omega 6 si trovano negli oli vegetali spremuti a freddo, nei vegetali a foglie verdi, nei cereali, nei legumi, nelle noci e in misura minore nelle carni e nei pesci. Gli omega 3 e 6 agiscono in sinergia, gli uni non sostituiscono gli altri e proprio per i loro effetti a volte contrastanti l’assunzione deve essere adeguatamente equilibrata. Il giusto rapporto tra omega 6 e omega 3 è 3:1; è accettabile anche 4:1. Diversi studi confermano che l’uomo moderno occidentale rispetto ad individui vissuti in stadi evolutivi precedenti o rispetto ad altre aree geografiche presenta una concentrazione maggiore in omega 6 e minore in omega 3 e quindi un rapporto omega 6/omega3 più elevato. Infatti negli USA mediamente tale rapporto è 16,74. In Giappone, grazie alla dieta ricca di pesce e quindi di omega 3 il rapporto è 4.
Un giusto equilibrio tra omega 6 e omega 3 è fondamentale per la prevenzione di patologie cardiovascolari. Infatti gli omega 3 in particolare riducono il livello di trigliceridi nel sangue e i processi infiammatori (per l’azione anti-radicali liberi) e possono essere utili nel trattamento e nella prevenzione di ipercolesterolemia, ipertensione, malattie cardiache, diabete, artrite, osteoporosi, obesità. Gli omega 3 sono la spiegazione del “paradosso eschimese”ovvero la bassa incidenza di malattie cardiovascolari in una popolazione la cui dieta è tra le più grasse al mondo.  Al contrario il “paradosso pugliese” si spiega con il fatto che tutti i benefici derivanti dalla dieta mediterranea vengono annullati dalla poca attività fisica, dal fumo e dall’introito calorico spesso eccessivo.  Per massimizzare l’assunzione di omega 3 è utile limitare i grassi saturi e idrogenati (in margarina, oli di palma, di cocco e nei prodotti industriali), usare olio di oliva extra vergine come fonte principale di grassi, diminuire  il consumo di olio di mais e di girasole perché eccessivamente ricchi in omega 6, utilizzare olio di lino per condire a crudo o per preparare salse che non richiedono cottura  (v. crema Budwig). La dieta di vegetariani e/o vegani può causare carenze di omega 3. Nutraceutici: olio di semi di lino, olio di germe di grano, olio di pesce, olio di borragine. Una soluzione nutraceutica è la crema Budwig, una miscelazione di cereali integrali, crudi e macinati con frutti e semi oleosi e con aggiunta di banane o mele; costituisce un pasto completo e ricco di omega 3.

In collaborazione con il dott.Enrico Ovaleo-Pandolfo