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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


PREVENZIONE GAMBE STANCHE E PESANTI

Nutraceutica & Benessere N°8

Pubblicato il: 21/04/2015

Le gambe diventano pesanti e stanche quando la loro muscolatura non riceve la quantità adeguata di sangue e quindi di ossigeno. Le donne sono più colpite a causa dell’azione degli ormoni estrogeni che favoriscono il ristagno del sangue venoso. La sensazione di pesantezza e gonfiore può essere il primo sintomo di un’alterazione della microcircolazione degli arti inferiori. Quando la causa di stanchezza e pesantezza alle gambe non è attribuibile a patologie di competenza medica (es. disturbi cardiovascolari, tromboflebiti, malattie metaboliche, ecc.), può essere dovuta a fattori comportamentali e dietetici.
Ad esempio, durante i lunghi viaggi in aereo, auto, treno e pullman i passeggeri sono costretti a tenere le gambe rannicchiate; ciò comporta un rallentamento del circolo venoso con rischio di formazione di un trombo all’interno di un vaso sanguigno (TVP, trombosi venosa profonda). In queste situazioni è utile distendere le gambe appoggiando le caviglie e roteando i piedi mentre è sconsigliabile tenere gli arti accavallati a lungo o sedersi con le borse tra le gambe. In certi casi, prima del viaggio, su consiglio del medico curante, si possono  assumere antiaggreganti (ne esistono anche di naturali e di libera vendita). Sia prima che durante il viaggio è opportuno consumare pasti leggeri e senza alcolici, non bere caffè, mantenersi idratati con acque naturali e oligominerali sia d’inverno che d’estate. Sono utili anche i gel e forme orali di centella e vite rossa .Esempi di nutraceutici: succo di mirtillo, succo di barbabietola rossa, succo di miscele di verdure rosse e viola (tutti ricchi in bioflavonoidi come picnogenolo, troxerutina, rutina, diosmina, esperidina) che aumentano la resistenza dei capillari, regolano la loro permeabilità, li proteggono dalla rottura); succo di ananas (ricco in bromelina), alga rossa.Si consiglia infine di consumare pasti leggeri, masticando a lungo i cibi e di bere molta acqua.

In collaborazione con il dott.Enrico Ovaleo-Pandolfo