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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


POLLINOSI E PREVENZIONE CROSS-REATTIVITÀ

Nutraceutica & Benessere N°25

Pubblicato il: 05/06/2015

Le allergie possono essere provocate da fattori alimentari o ambientali.
Nel primo caso gli alimenti più coinvolti sono: frumento, grano, latte e prodotti caseari, albume, pomodori, soia, arachidi, cioccolato, crostacei, coloranti e additivi alimentari. Nel secondo caso le sostanze più coinvolte sono: pollini di varie piante, polvere, acari, muffe, fumo, profumi, detersivi, tessuti e metalli. La pollinosi è una forma di allergia che colpisce l’apparato respiratorio (rinite allergica, congiuntivite, asma bronchiale), provoca orticaria, febbre e talvolta disturbi gastrointestinali e a carico delle articolazioni. E’ strettamente legata alle stagioni di fioritura delle piante che producono il polline, che, per opera del vento e degli insetti, si diffonde nell’aria che respiriamo in concentrazioni variabili, scatenando il fenomeno allergico nei soggetti sensibili.
Talora può manifestarsi anche la sindrome orale allergica (SOA), caratterizzata da un’allergia simultanea a diversi pollini e ad alimenti vegetali (cross-reattività tra polline e alimenti). Essa causa sintomi orali immediati nei punti di contatto con l’alimento (prurito, bruciore al palato, alla lingua, alle labbra, senso di costrizione alla faringe, disturbi della deglutizione) e sintomi extraorali dopo 15/60 minuti dall’assunzione dell’alimento (sintomi gastrointestinali, angioedema, asma e in casi rari shock anafilattico). La reattività crociata è causata da panallergeni cioè proteine immutate nel corso dell’evoluzione e comuni a polline e alimenti vegetali. Per limitare le manifestazioni da pollinosi è consigliabile: evitare viaggi con i finestrini abbassati e utilizzare il casco integrale in moto; tenere in casa solo piante con fiori decorativi e togliere i tappeti; evitare attività fisica tra le 10 e le 16 quando la concentrazione del polline nell’aria è più alta; fare frequenti docce e cambi d’abito; servirsi di condizionatori e climatizzatori che grazie ai filtri trattengono i pollini. Occorre infine considerare che, nelle città, l’azione di agenti inquinanti e sensibilizzanti aggrava l’azione dei pollini; è benefico soggiornare al mare dove la brezza diminuisce la presenza di polline nell’aria, mentre per gli allergici alla parietaria, diffusa lungo le coste, si consiglia la  montagna.
Alcuni esempi  di fitoterapici che pare limitino le manifestazioni della pollinosi: ribex nigrum (antinfiammatorio e antiallergico), estratto secco di adatoda vasica (produce una leggera  broncodilatazione), l’oligoelemento manganese, piantaggine in compresse ( per asma, tosse, laringite, raffreddore da fieno e sinusite).
Alcuni esempi di nutraceutici che possono limitare le manifestazioni  della pollinosi: uova di coturnice (stimolano la produzione di anticorpi ed esercitano attività antistaminica), semi e foglie di Prilla, polline decorticato (se consumato con regolarità un mese prima delle pollinosi, può dare sollievo alla sintomatologia allergica), omogenato di uova di quaglia (presente in integratori associato anche allo zinco), colostro bovino in polvere (per le manifestazioni gastro-intestinali legate alla cross-reattività).