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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


MENOPAUSA E ALIMENTAZIONE

Nutraceutica & Benessere N°26

Pubblicato il: 05/06/2015

La menopausa è una situazione fisiologica che s’instaura solitamente attorno ai 50 anni di vita, dovuta ad importanti mutamenti ormonali, conseguenti alla cessazione delle funzioni ovariche, in particolare alla diminuita secrezione di ormoni estrogeni. Questi mutamenti portano alla scomparsa del ciclo mestruale e alla comparsa di disturbi come: irritabilità, ansia, insonnia, stanchezza, cefalea, aumento della sudorazione, vampate, aumento di peso, alterazioni a livello di cute e capelli, varici, emorroidi, osteoporosi (dovuta alla diminuzione della densità ossea), ecc.

Per ridurre al minimo questi effetti sono utili alcuni accorgimenti già a partire dagli anni precedenti la menopausa:
•  Aumentare l’attività fisica moderata per migliorare la circolazione e tollerare meglio gli    sbalzi di temperatura;
• Limitare lo zucchero bianco, i dolci, gli alcolici, thè, caffè, zuppe calde in quanto aumentano le vampate di calore;
• Diminuire il consumo di grassi animali e sale;
• Consumare regolarmente frutta, verdura e cereali integrali per prevenire le carenze di minerali, come il calcio, e per favorire la peristalsi intestinale; tra i cereali è particolarmente consigliato l’orzo, che, contenendo fitormoni ad attività estrogenica, aiuta a ridurre le vampate;
• Aumentare l’apporto di calcio attraverso il consumo di mandorle, legumi, soia, verdure a foglia verde ed acqua ricca di calcio; sono utili i latticini ma, essendo alimenti acidificanti, occorre associare l’introito di cibi alcalinizzanti (frutta e verdura) per evitare di demineralizzare l’organismo;
• E’importante aumentare l’apporto di vit D  per favorire l’assimilazione del calcio, attraverso il consumo di salmone, aringa, sgombro, sardine, olio di fegato di merluzzo, uova (la vit D è prodotta dalla pelle che la sintetizza grazie all’azione della luce solare; la quantità necessaria al nostro organismo viene prodotta dopo un’esposizione di 15 minuti alla luce del sole; se tuttavia la sintesi endogena risultasse insufficiente, può essere assunta attraverso gli alimenti);
• Aumentare l’apporto di fitormoni (per contrastare gli effetti della carenza di estrogeni attraverso il consumo di legumi, ad es. soia, fagiolini, ecc..).
      Tra i fitormoni i più interessanti sono i FITOESTROGENI, la cui azione è paragonabile agli estrogeni umani:
-  in particolare regolano le funzioni ormonali senza gli effetti collaterali  degli ormoni di sintesi;
- sono attivati dalla flora batterica intestinale e il loro assorbimento è favorito dalla contemporanea assunzione di cereali integrali e di fermenti lattici;
- i componenti noti, da un punto di vista chimico, dei fitoestrogeni sono: gli isoflavoni, i lignami, i lattoni dell’acido resorcilico e i comestoni.
o gli isoflavoni si trovano nei semi della soia e nei legumi; i comestoni si trovano nei germogli (in particolare nei fagioli), nei cavolini di bruxelles, nel trifoglio, nei semi di girasole; i lignami si trovano nel frumento, nel riso, nella crusca, nel succo di mirtillo,  nel mirtillo nero, nei frutti di bosco e nella pappa reale.
La soia, meglio se biologica e non OGM, è uno degli alimenti  più efficaci per limitare i sintomi legati alla menopausa, essendo ricca di amminoacidi essenziali, omega3 e omega 6, utili nella prevenzione delle patologie cardiovascolari e dell’ipercolesterolemia, calcio, fosforo, potassio e magnesio; la soia la troviamo sotto forma di vari alimenti: latte, yogurt,    formaggio (tofu), salse di soia, pane, dolci e gelati.

Ricordiamo i fattori che accelerano l’insorgenza della menopausa come il tabagismo, il sottopeso (anoressia), un’alimentazione squilibrata nelle calorie e nella composizione quali-quantitativa, l’isterectomia.

I fitoterapici utilizzati per limitare e prevenire le sintomatologie legate alla menopausa sono:
1. integratori di ISOFLAVONI DI SOIA o DI TRIFOGLIO: grazie all’azione estrogeno-simile, utili nel ridurre gran parte dei disturbi legati alla menopausa: fenomeni di labilità cardiovascolare (vampate, sudorazioni, palpitazioni), nervosismo, irritabilità, progressiva atrofia dei tessuti genitali, invecchiamento della pelle;
2. integratori mirati, in base al disturbo prevalente:
• Ansia: valeriana, passiflora, escolzia, magnolia (svolge attività tranquillanti e rasserenanti, in quanto grazie al suo principio attivo honokiolo modula i recettori GABA-A del sistema limbico cerebrale, centro delle emozioni e dei sentimenti; utile anche per irritabilità, insonnia, instabilità di umore: è un adattogeno), magnesio (oltre a rafforzare il calcio nella mineralizzazione delle ossa, combatte ansia e depressione, crampi muscolari,  affaticabilità e senso di stanchezza fisica; ha anche azione preventiva nelle forme di eccitazione cardiaca da stress),  verbena, tiglio, soia, camomilla, biancospino, vit. B6, angelica, ecc.
• Depressione: ginko biloba, pappa reale, ginseng, iperico, magnolia, magnesio
• Affaticamento: eleuterococco, genziana, magnesio;
• Vampate: cimicifuga racemosa, agnocasto, luppolo, vit E.
• Osteoporosi: calcio, vitamina D3 in compresse (favorisce l’assorbimento intestinale del calcio e la sua fissazione nelle ossa), olio di fegato di merluzzo (vit D).
• Atrofia della mucosa vaginale: salvia, luppolo, olio di borraggine, soia, lecitina e spirulina
• Cistite: uva ursina, uncaria, succo di mirtillo, propoli
• Leucorrea: calendula, uncaria, propoli
• Dolori osteoarticolari: equiseto, betulla, ribex nigrum
• Varici ed emorroidi: pungitopo, vite rossa, centella asiatica; è utile il movimento regolare (passeggiata, cyclette ecc ).
3. LACTOBACILLUS SPOROGENES (bacillus coagulans): un fermento lattico probiotico che, oltre a stimolare le difese immunitarie a livello intestinale, scinde il legame glucosidico dei fitoestrogeni di soia, liberandone Genisteina e Daidzeina, facilitandone l’assorbimento; inoltre contrasta la crescita e la colonizzazione intestinale di germi patogeni (Candida albicans, le Salmonelle,ecc…)