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Farmacia Dr. Guerreschi Luigi

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I CONSIGLI DEL FARMACISTA


TERAPIA ANTICOAGULANTE E ALIMENTI

Nutraceutica & Benessere N°30

Pubblicato il: 05/06/2015

Gli anticoagulanti orali o dicumarolici riducono la possibilità di formazione dei trombi, bloccando l’azione della vitamina k, che attiva i mediatori che intervengono nella formazione del coagulo.
Ai soggetti in terapia con anticoagulanti si raccomanda la limitazione dei seguenti alimenti:
• Verze e prezzemolo (da evitare o assumere in quantità particolarmente modesta);
• broccoli, cavoletti, cavolo cappuccio, spinaci, radicchio, cime di rapa, germogli, lattuga (evitare quantità superiori ai 100 gr per volta);
• asparagi, piselli, lenticchie, semi di soia, pomodori, finocchi, maionese (si consiglia di assumerne con moderazione);
N.B.: la cottura del finocchio e del pomodoro diminuisce significativamente il loro contenuto di vit k, diminuendone l’azione di contrasto agli anticoagulanti orali;
• tra gli alimenti di origine animale ricchi di vit k (e quindi da limitare) spicca il fegato;
• tra i cereali sono da limitare quelli integrali;
• tra le bevande interferiscono negativamente con l’efficacia dei farmaci assunti: alcoolici, caffè, cola, ginger, the verde e succo di mirtillo.

Altre raccomandazioni:
• E’ importante assumere il farmaco anticoagulante a stomaco vuoto e lontano dai pasti, in quanto l’interferenza di alcune sostanze contenute negli alimenti può produrre “alti e bassi” sull’effetto del farmaco. Variazioni della dieta e/o l’assunzione di integratori, fitoterapici (glucosammina, ginkobiloba, ginseng, coenzima Q10, olio di pesce, the verde, ananas, semi di lino, iperico) e farmaci senza obbligo di prescrizione vanno considerati dopo consultazione medica.
• Non esistono limitazioni alla possibilità di viaggiare: occorre però limitare le modificazioni delle abitudini alimentari; qualora ciò non fosse possibile, si consiglia -previo  parere   del medico- di effettuare controlli più frequenti del INR (attività protrombinica).
• E’ consigliabile evitare sport che possono esporre a rischi di traumi importanti,  quali ad esempio lo sci di discesa, la boxe, ecc …
• Le donne che allattano solitamente possono continuare la terapia anticoagulante.
• Si consiglia di avvisare il medico in caso di urine scure o rossastre, feci nerastre, comparsa di disturbi di stomaco non presenti in precedenza, in caso di mestruazioni più  abbondanti del solito, di estrazioni dentarie o esami endoscopici e quando compaiono epistassi, sanguinamenti gengivali e lividi spontanei.
• È bene tenere presente che alcuni farmaci (acquistabili anche senza ricetta) interagiscono negativamente con l’anticoagulante orale ad esempio: acido acetilsalicilico, ketoprofene, fenilbutazone, piroxicam, ibuprofene, naprossene, anche sotto forma di creme o cerotti. Anche per l’uso del paracetamolo è sempre bene chiedere consiglio al medico.